LA STORIA, DAL 1960

L’azienda nasce nel 1959 ad Orta Nova come Cantina Sociale costituita da soci conferitori, nel nord del Tavoliere delle Puglie. La lavorazione delle uve di Nero di Troia, Sangiovese, Trebbiano, Lambrusco, Merlot hanno contraddistinto la cantina, punto di riferimento nel Mezzogiorno.

Cantina sociale Vignaioli Pugliesi

LA STORIA CONTINUA, DAL 2013

Nel 2013 un notevole processo di trasformazione porta ventisei soci a trasformare la Cantina Sociale in SRL, oggi Vignaioli Pugliesi. Interventi strutturali importanti hanno permesso di ammodernare l’intero impianto produttivo, e riqualificare la struttura. Dalle vecchie vasche di raccolta delle uve, è sorta una moderna struttura in vetro adibita a ristorante, di cui al piano inferiore – appunto le vasche di un tempo – riposano i vini nelle botti.

Nel 2017, l’Azienda investe nella commercializzazione delle sue prime etichette, 5 Reali Siti – Mediterraneo – Le Pergole – Bulla Aufidus.

Puntando verso una differenziazione dei propri competitors, evitando repliche e concorrenze lontane dalla vision aziendale, la company decide di focalizzare l’attenzione sullo studio del Nero di Troia. Infatti le origini storiche annoverano i natali del vitigno proprio nel territorio dei Cinque Reali Siti, ad Orta Nova, sede della company. In questi anni la Vignaioli Pugliesi, grazie al gruppo tecnico, ha attuato pratiche agronomiche ed enologiche, al fine di esaltare e valorizzare le caratteristiche di questo vitigno. Infatti, ciò ha permesso di identificare determinati appezzamenti di terreno, in agricoltura biologica, che rispettano specifiche caratteristiche morfologiche, con una filiera di produzione e lavorazione sostenibile ed innovativa.

L’idea di valorizzare in purezza il Nero di Troia, all’interno di un territorio sostenibile, si è tradotta in “Matura”, primo Nero di Troia biologico della Vignaioli Pugliesi.

Obiettivo è accendere un faro sulla bontà di tali pratiche, per generare un’attenzione utile da parte delle aziende maggiormente sensibili alla tutela ambientale, e di conseguenza alla valorizzazione del territorio.

Inoltre, sarebbe un plus per gli investitori esteri, identificare il territorio dei Cinque Reali Siti, come fucina di tradizione e qualità vitivinicola, nel rispetto della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

I Vignaioli continuano sulla strada della tradizione, in direzione futuro.